Mamme in malattia

C’era un tempo, in cui, quando ti ammalavi:

a) ricevevi le coccole del tuo lui che per un banale mal di gola si presentava con un barattolo di Haagen Dazs alle noci di macadamia, un mazzo di fiori, qualche cioccolatino e kg di arance per fare tante spremute piene di vitamina C.

b) tua mamma, appena percepiva il tuo malessere, si palesava da te con riviste di ogni sorta, comfort food (alias, nel mio caso, biscotti Plasmon senza glutine)  e si offriva di spremere arance per te.

C) passavi la giornata in pigiama imbambolata davanti alla serie tv del momento o alle repliche di Gossip Girl. I tuoi movimenti? Praticamente nulli. Ti limitavi a barcollare dal letto al divano, dal divano al letto.

D) ti intossicavi di medicinali di tutti i tipi. Dagli omeopatici agli antibiotici. Un mix infernale per rimetterti in sesto per il week end.

ORA

Tu stai male. Hai le ghiandole in fiamme e la febbre. Ma…

a) “Vabbè passerà, l’importante è che Ginevra ndr l’untrice smoccolosa – stia bene!”
Sottotesto: scordati spremute, cioccolatini, gelato, etc etc. Mettiti piuttosto una mascherina. Altrimenti farai ammalare tutti.

b) “Ginevra ha mangiato la frutta? Hai provato a darle il mandarino? Ha dormito? E la pupù, l’ha fatta? Gioca? Ride? Le hai cambiato il pannolino? E la crema?  Non farle il bagnetto oggi che fa freddo. Non portarla fuori. Non farle mica prendere aria eh…


C) nonostante tutto sembra sempre di essere nel bel mezzo di un musical di Broadway. Le luci, i colori e il sottofondo musicale sono gentilmente offerti dalla nuova palestrina multigioco Chicco di Ginevra (che se non l’avete, compratela s u b i t o. E’ anche nel nuovo catalogo Esselunga e vi salverà in tante occasioni).  Poi cercando di esorcizzare i batteri: si canta a squarciagola tutto il repertorio dello Zecchino d’Oro anni Ottanta, si balla sulle musiche preferite di mamma e papà, si imitano gli animali della savana, quelli della fattoria, del cortile e chi più ne ha più ne metta. Ora dobbiamo solo attrezzarci con un body di paillettess.

d) Paracetamolo, acqua e limone. STOP. Allatti. Dixit la dottoressa.

Insomma. Dovevi capirlo, quando da incinta, tutti ti riempivano di attenzioni. Non erano per te, ma per lei. La tua meraviglia.

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Melania ha detto:

    Una storia triste. Prima di viola non mi ammalavo. L’ultima febbre è di febbraio 2011. Segno nel calendario questa: ottobre 2016. L’untore è tra noi.

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  2. unamammaglutenfree ha detto:

    @Melania che poi loro la fanno in forma leggera mentre noi siamo KO per giorni. Guarisci presto 🙂

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  3. silvia ha detto:

    ahahah….come cambiano le cose…quando si è mamme la prospettiva diventa decisamente diversa, saranno le nuove responsabilità sicuramente…sono Silvia e sono in dolce attesa al nono mese…tra un pò ti saprò dire 😉
    stavo leggendo anche altri articoli interessanti del tuo blog mi iscrivo 😉 così possiamo rimanere in contatto e magari condividere altri argomenti, se vuoi puoi fare lo stesso con il mio blog ti posto il link
    https://ilsalottodisilvia.wordpress.com
    un abbraccio e spero a prestissimo
    Silvia

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  4. unamammaglutenfree ha detto:

    Eh sì, cara Silvia. Si cambia. Ma in meglio. Le paure sono sempre tante, Essere mamme significa giocare in seconda linea, mettere momentaneamente da parte se stesse per i pargoli. Difficile certo, ma allo stesso tempo meraviglioso. Ti faccio un grosso in bocca al lupo per questa nuova avventura. Farò un salto nel tuo salotto!

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